09 apr 2013

I manoscritti di Clavius conservati presso l'APUG

La sezione riguardante i manoscritti di Clavius presenta i vari codici prodotti dal matematico gesuita conservati presso l'Archivio della Pontificia Università Gregoriana. 
Di ciascun manoscritto viene data una breve descrizione del contenuto e, in alcuni casi, sono state aggiunte alcune immagini tratte dai medesimi.

Cliccare sulla foto per accedere alla sezione


A partire dai codici APUG 529-530, contenenti la corrispondenza di Clavius, essi saranno gradualmente resi disponibili sul portale Clavius on the web, dove sarà possibile consultarli secondo modalità di fruizione avanzata, grazie alle tecnologie implementate dagli istituti partecipanti al progetto.


28 gen 2013

Un progetto in marcia



Con l’occasione dell’anniversario dei 400 anni dalla morte del matematico gesuita Cristoforo Clavio l’APUG ha avviato nel corso del 2012 un progetto di valorizzazione del carteggio e dei fondi manoscritti del Fondo Clavius.
Grazie alla collaborazione di partner qualificati quali l’Istituto di informatica e telematica (IIT) e l’Istituto di linguistica computazionale “Antonio Zampolli” (ILC) del CNR di Pisa, il progetto iniziale è progressivamente cresciuto. Diversi enti hanno contribuito agli inizi del progetto finanziando il laboratorio di digitalizzazione (Deutsche Bank), il restauro del carteggio (Banca d'Italia) e recentemente una donazione della Sorgente Group S.p.A. sta consentendo la digitalizzazione del Fondo Clavius e la creazione di una piattaforma web per la consultazione dei dati e delle immagini.
L’obiettivo è quello di realizzare una piattaforma integrata che faciliti la navigazione via web e consenta l'accesso all'informazione contenuta nei documenti senza che questi perdano la complessità che li caratterizza, risultando al tempo stesso fruibili e comprensibili ad una tipologia ampia di pubblico.
Il Fondo Clavius è diventato così un punto di partenza da cui si potranno sviluppare diversi aspetti legati ai rapporti della Compagnia di Gesù con la modernità: l’insegnamento delle “scienze”, la cartografia gesuitica in diversi contesti geografici come la Cina, le relazioni tra i gesuiti e la Compagnia fino ad arrivare al XIX secolo.
I dati catalografici, le immagini digitali e le trascrizioni dei testi saranno inseriti nell’innovativo programma Reperio basato su un’ontologia studiata appositamente e realizzata da APUG in collaborazione con FRD. La realizzazione di questo strumento consentirà al ricercatore di visualizzare da un unico portale dati molto diversi riferibili ai manoscritti, alle edizioni, ai fondi posseduti da altri enti, oltre a informazioni sugli autori, bibliografia etc. Inoltre attraverso la trascrizione di alcuni testi e l’annotazione semantica lo studioso potrà navigare all’interno dei testi attraverso parole chiave o percorsi di ricerca guidati. Quest’ultima parte del progetto ha potenzialità esponenziali grazie alle possibilità del web; saranno create mappe interettave dove saranno immediatamente fruibili i dati (a titolo di esempio il progetto Mapping the Republic of Letter di Stanford https://republicofletters.stanford.edu/) a partire da ricerche con gradi di complessità maggiori a seconda dell’utente finale.  
Un altro aspetto del progetto riguarda la possibilità di arricchire il contenuto di partenza con collegamenti ad altre risorse presenti in archivi, biblioteche o comunque a disposizione sul Web secondo la visione del Web of Data. Saranno gli utenti stessi, una volta accreditati da APUG, ad aggiungere contenuti alle descrizioni.
Ultimo ma fondamentale obiettivo è quello di creare, a livello di prototipo, uno strumento didattico interattivo che risponda alle esigenze di studenti plurilingue ormai abituati all’utilizzo del web come strumento di formazione. La comprensibile resistenza ad avvicinarsi a fonti primarie complesse come la documentazione manoscritta sarà superata dalla semplicità degli strumenti a disposizione ma allo stesso tempo l’utente specializzato potrà accedere ai contenuti scientifici dei documenti direttamente dal pc. 

L’APUG, che si occuperà nel corso del biennio 2013-2014 della digitalizzazione, catalogazione, trascrizione e traduzione parziale dei testi conservati nell’archivio, collaborerà con i diversi partner alla realizzazione di questo innovativo portale.

08 gen 2013

Le edizioni delle opere di Christophorus Clavius


Nella sezione di questo sito dedicata alle edizioni a stampa di Christophorus Clavius sono stati pubblicati alcuni strumenti utili a comprendere meglio la vasta produzione tipografica dello scienziato gesuita.

[cliccare sulla foto per accedere alla sezione]

Oltre a un elenco dettagliato delle edizioni basato sulle informazioni fornite da Carlos Sommervogel nella sua celebre Bibliothèque de la Compagnie de Jésus (Bruxelles, Paris, 1890), sono stati creati dei supporti grafici, fra cui una mappa dei tipografi, che forniscono un'idea più precisa sulle caratteristiche principali delle opere a stampa di Clavius (numero di edizioni, tipografi, luoghi, lingua).  
SPAZIO
04 gen 2013

La notte in cui perdemmo 10 giorni




Il 14 ottobre 2012 è apparso sul Sole24 Ore un articolo firmato dal direttore dell'APUG Martín M. Morales, che illustra le brevemente le vicende della riforma gregoriana del calendario in cui Clavius ebbe un ruolo di primo piano.

PDF Articolo

SPAZIO

Presentazione del progetto


L'APUG ha realizzato una breve presentazione del progetto per introdurre gli utenti alla figura e all'opera di Christophorus Clavius e agli obiettivi che i partners che collaborano al progetto si sono proposti di raggiungere nei prossimi anni.

[cliccare sulla foto per visualizzare la presentazione]
03 gen 2013

Christophorus Clavius (1538-1612) alla soglia della scienza: il suo magistero e le sue reti



Il 19 ottobre 2012 si è svolto presso la Pontificia Università Gregoriana il convegno "Christophorus Clavius (1538-1612) alla soglia della scienza: il suo magistero e le sue reti" (locandina), organizzato dall'APUG con la collaborazione dei partners partecipanti al progetto "Clavius on the web".

SPAZIO

DigItalia



Nel numero 2/2010 della rivista "Digitalia" è stato pubblicato un articolo che presenta il progetto Clavius on the Web nella sua fase embrionale.

Abstract:

Il titolo di questo progetto fa riferimento a un’espressione che si trova all’interno del corpus degli  scritti  di  Nicolò  Cusano  («Sermo  LXI,  […] Vita  igitur  istius mundi non est vita, sed imago et umbra vitae verae; ita de sapientia et prudentia
et laetitia et singulis aliis») con la quale vengono indicate le realtà di questo mondo che, sebbene da una parte rappresentano (imago) nel contempo non lo fanno in modo totale e assoluto (umbra). In maniera analoga il progetto che qui si presenta, pur portando alla luce, in immagini, i documenti, non potrà mai esaurirne i contenuti.


PDF Full Text