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Archivio della Pontificia Università Gregoriana

L’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana vanta un patrimonio di preziose testimonianze dell'attività intellettuale dei gesuiti del Collegio Romano, dalla sua fondazione nel  1551 alla soppressione della Compagnia di Gesù nel 1773. Più di 5.000 codici attestano le lezioni di retorica, grammatica, filosofìa e teologia, impartite nel corso di due secoli, oltre allo studio dei classici greci e latini, di astronomia, di matematica e di fisica, e delle lingue latina, ebraica, greca e araba. Molti di questi manoscritti sono stati pazientemente ricopiati dagli auditores, altri sono autografi di celebri maestri come Famiano Strada, Cristoforo Clavio, Francisco Suarez, Roberto Bellarmino, Muzio Vitelleschi, Roger Joseph Boscovich, Juan Bautista de Villalpando e Francisco de Toledo. In certi casi gli appunti per le lezioni hanno dato origine a opere celebri come le Controversie del Bellarmino di cui l'APUG possiede un esemplare con chiose d'autore. Insieme a questo materiale altri importanti documenti testimoniano l'attività di ricerca e studio che aveva luogo nel Collegio Romano: l'imponente carteggio di Athanasius Kircher, la corrispondenza di Cristoforo Clavio e i codici che servirono allo Sforza Pallavicino per scrivere la Istoria del Concilio di Trento. Altra documentazione miscellanea evidenzia i rapporti che tanti gesuiti sparsi per il mondo mantennero con i maestri del Collegio Romano. Scorrendo queste carte si possono seguire le vicende delle Riforme, i dibattiti sulla grazia o sulla morale, la polemica giansenista o quella sui riti cinesi.
Questa eredità si vede ulteriormente arricchita dalla documentazione dell'attività d'insegnamento, durante il XIX secolo fino al 1873 del Collegio Romano e, in seguito, dell'attuale Pontificia Università Gregoriana. In essa si possono seguire le tracce lasciate da quei professori che collaborarono attivamente al Concilio Vaticano I, alla redazione del Codice di Diritto canonico del 1917 sino al Concilio Vaticano II.

Fondazione Sorgente Group

Nel gennaio del 2007, grazie all’interesse e all’impegno per l’arte del Presidente Valter Mainetti e del Vicepresidente, Paola Mainetti, è stata costituita la Fondazione Sorgente Group, Istituzione per l’Arte e la Cultura, senza finalità di lucro con lo scopo di valorizzare, di promuovere e divulgare, sia a livello nazionale che internazionale, tutte le espressioni della cultura e dell’arte appartenenti al nostro patrimonio culturale. La Fondazione svolge principalmente attività di ricerca, valorizzazione e promozione della propria Collezione d’arte attraverso l’organizzazione diretta e la partecipazione a esposizioni museali, divulgazione a stampa, pubblicazioni e organizzazione di conferenze, coinvolgendo personalità illustri del mondo accademico e scientifico. Nel giugno 2012 la Fondazione ha inaugurato il proprio Spazio Espositivo Tritone, nel “Palazzo del Tritone” sede romana di Sorgente Group. All’interno dello spazio la Fondazione organizza mostre temporanee aperte al pubblico, al fine di valorizzare la propria collezione d’arte.  
L'Istituto di Linguistica Computazionale "Antonio Zampolli" del CNR (ILC-CNR) - operante nel settore della Linguistica Computazionale sin dal 1967, anno in cui fu formata una Divisione di Linguistica Computazionale presso il Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico (CNUCE) - è stato fondato come istituto indipendente del CNR nel 1978.
L'ILC-CNR è stato uno dei maggiori promotori della nozione di risorse linguistiche come componente centrale della "infrastruttura linguistica" (consapevole anche delle sue implicazioni culturali, economiche e politiche), ha coordinato le più importanti iniziative relative alle risorse linguistiche ed alla standardizzazione ed è stato spesso promotore di nuovi "paradigmi" nel settore.
L'ILC-CNR ha progettato e costruito parecchi tipi di corpora e lessici e le relative ontologie, ha sviluppato una catena completa di strumenti per un robusto trattamento della lingua italiana, per l'acquisizione di informazioni dai corpora e per la disambiguazione del senso delle parole e ha sviluppato tecnologie per parecchi domini di applicazione (risposte a domande, reperimento di informazioni, raccolta di testi, estrazione di terminologia monolingue e multilingue, acquisizione e strutturazione di ontologie, summarizzazione, filtro di documenti Web, conservazione dell'eredità culturale mediante il trattamento dell'immagine digitale e mediante tecniche per le biblioteche digitali ecc.).

L’Istituto di Informatica e Telematica del CNR svolge attività di ricerca, valorizzazione, trasferimento tecnologico e formazione nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e nel settore delle scienze computazionali. In sintonia con le strategie del Dipartimento ICT (Information and Communication Technology) del CNR e con le attività del Settimo Programma Quadro dell’Unione Europea, lo IIT è proiettato naturalmente e concretamente verso l’Internet del Futuro, sia dal punto di vista modellistico-algoritmico che tecnologico-applicativo. L’Istituto ha infatti al suo interno consolidate competenze in algoritmica e in settori di ricerca e sviluppo, quali “Internet delle cose” e “Internet dei servizi”, che spaziano dalle reti telematiche ad altissima velocità, mobilità e pervasività, alla sicurezza e privacy, alle tecnologie innovative per il Web, e che includono anche nuove tematiche relative alla governance dell'Internet del Futuro.